venerdì 8 gennaio 2016

Atropos: una recensione e un'intervista

Ciao a tutti! Sul blog http://amicadeilibri.blogspot.it di Antonietta Mirra è presente una recensione del romanzo "Atropos" con intervista!
In attesa di nuove storie ad alta tensione, ecco di seguito il testo dell'intervista al blog curato da Antonietta. Alla prossima!





Ciao Federico, grazie di aver accettato questa intervista.

1- La prima domanda riguarda la scrittura. Cosa significa per te scrivere?
Ciao Antonietta, ho accettato con piacere questa intervista perché credo che sia un buon modo per interagire con il pubblico di lettori. Per me scrivere significa trasmettere, attraverso fogli di carta o tramite supporti digitali, alcuni messaggi sotto forma di storie narrate che, anche se sono frutto della fantasia, partono comunque da qualcosa di reale e tangibile.

2- Quando hai iniziato?
Ho iniziato casualmente all'età di 17 anni

3- Parlaci del tuo romanzo Atropos.
Atropos è un romanzo thriller ambientato a Bologna e provincia, come tutte le cose che scrivo, incentrato su un'indagine di polizia partita dall'omicidio di una donna e che successivamente diventa qualcosa a raggio più ampio e con risvolti quasi impensabili. I personaggi principali sono quelli presenti anche nei miei due romanzi precedenti, ovvero l'ispettore Stefano Zamagni, l'agente Marco Finocchi, suo fido collaboratore, e il capitano Giorgio Luzzi, che cercheranno di fare luce su quanto accade attorno a loro a partire dall'omicidio di cui parlavo poco fa, fino ad arrivare ad un epilogo inaspettato.

4- Il titolo è molto importante. Raccontaci il motivo della scelta.
La scelta del titolo è stata piuttosto semplice: anche se gli inquirenti arrivano a determinate conclusioni dopo avere brancolato nel buio per molto tempo, questi si rendono conto che tutte le vicende narrate nel romanzo ruotano attorno ad Atropos.

5- Perché hai scelto di scrivere un Thriller?
Perché è il genere in cui riesco ad esprimere meglio le mie idee e la mia fantasia

6- Ci sono molti personaggi e tanti omicidi. La storia dell’associazione Atropos è molto particolare ed interessante. Come ti è venuta l’idea?
L'idea dell'associazione Atropos ce l'avevo in testa da un po' di tempo perché fa parte di un progetto a più largo respiro che è partito dal mio primo romanzo, Il prezzo dell'inferno, pubblicato nel 2011. Parlando nello specifico dell'associazione Atropos, il suo nome si ricollega alla mitologia greca ed è soltanto un tassello di questo progetto più ampio a cui ho accennato prima

7- Hai mai pensato di abbandonare tutto mentre scrivevi?
No. Devo ammettere che questa storia è nata piuttosto velocemente e altrettanto velocemente si è sviluppata mentre scrivevo Atropos, per cui mi premeva arrivare alla fine. E' una storia che mi è piaciuta da prima che fosse trasformata in romanzo e mi piace il messaggio che deve trasmettere

8- Ti sei ispirato a qualcuno in particolare per creare i tuoi personaggi?
No, e qualsiasi riferimento a persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale

9- Qual è il personaggio che ti ha creato maggiori difficoltà nella stesura del romanzo?
Direi nessuno perché, a parte i personaggi ricorrenti nei miei romanzi, avevo bene a fuoco anche tutti gli altri presenti in Atropos già da prima di iniziare a scrivere il romanzo

10- Cosa ti aspetti da questo romanzo?
Nulla di preciso. Spero che piaccia al pubblico come è piaciuto a me durante la stesura

11- Perché dovrebbero leggere il tuo libro?
Se vogliamo trovare un motivo per leggere Atropos, a parte il fatto che possano o meno piacere il genere thriller e la sua ambientazione, è il messaggio che intende trasmettere e che si ha più chiaro leggendo anche Il prezzo dell'inferno, che è precedente, e i successivi, che andranno a completare un “mosaico” di storie, ognuna con una propria trama ma, allo stesso tempo, collegate tra loro da un sottile filo.

12- Quali sono i tuoi autori preferiti?
Ce ne sono vari. Leggo molto, spaziando tra più generi. Sperando di non dimenticarne nessuno, ma probabilmente succederà, ti posso citare: Stephen King, Dean Koontz, Clive Barker, Jeffery Deaver, Patricia Cornwell, Clive Cussler, Ken Follett, Frank Schätzing, Elizabeth George, Maxime Chattam, Stieg Larsson, Khaled Hosseini. Senza considerare i romanzi classici.

13- Chi è Federico nella vita di tutti i giorni?
Federico è un chimico con tante passioni, tra cui la scrittura, la lettura, la musica, il turismo, la gastronomia. Curo un blog dedicato alla musica a 360° e da poco ne ho creato un altro dedicato alle storie che nascono dalla mia fantasia.

14- Hai intenzione di scrivere e di pubblicare ancora? Se sì, cosa?
Certo. Sto scrivendo il mio quarto romanzo e successivamente ne scriverò altri, tutti con una base di partenza reale che si svilupperà attraverso una trama per donare ai lettori un messaggio diverso ogni volta

15- Se dovessi dedicare il tuo romanzo a qualcuno, a chi lo dedicheresti?
Generalmente, all'inizio di ogni romanzo che scrivo si legge una dedica. In questo caso, Atropos è dedicato a tutte le persone che non vedono l'ora di leggere storie di questo genere.


 

domenica 27 dicembre 2015

Finalmente Atropos

Ciao a tutti! E' un piacere inaugurare questo blog parlando di una nuova pubblicazione.
Sì, perché finalmente è nato "Atropos" che, come tutte quelle di cui si parlerà su questo blog, è una storia ad alta tensione.
Di che cosa parla? Per rispondere a questa domanda, la cosa più facile da fare è mettere di seguito la sinossi. Eccola:

"Una donna viene trovata morta e si pensa che possa trattarsi di omicidio.
Iniziano le indagini, ma la polizia pare essere in un vicolo cieco.
Poco dopo, la stessa sorte tocca ad altre persone e così si scoprono particolari in comune.
L'idea del serial killer salta subito alla mente degli inquirenti, finché anche il più probabile colpevole viene trovato ucciso, freddato da un colpo di arma da fuoco.
L'ispettore Zamagni e l'agente Finocchi perdono ogni certezza, fino a quando non ricevono una confessione che porrà il caso sotto una nuova luce.
Un thriller pieno di colpi di scena, che terrà il lettore in tensione fino ad un inaspettato epilogo."

Questo dovrebbe aiutare a dare un'idea della trama ma non svela tutto, altrimenti verrebbe meno il gusto della lettura.
Ok, se proprio non resistete vi darò un assaggio. Ecco un breve estratto:

"[...] Mariolina Spaggesi richiuse la porta e si avviò velocemente verso il mazzo di fiori che le era appena stato recapitato.
Un mazzo di crisantemi?, pensò.
Vide che sulla pellicola che avvolgeva i fiori era stata attaccata una busta di carta con la scritta PER MARIOLINA.
La aprì e dentro vi trovò soltanto un biglietto da visita in cartoncino.

MASSIMO TROVAIOLI

Direttore Marketing

Tecno Italia S.r.l.

La donna sentì un principio di svenimento e dovette sedersi per evitare che accadesse veramente.
Girò il biglietto e vide che sul retro era stato scritto A PRESTO! con una biro.
Dopo qualche minuto si alzò dalla sedia, prese un bicchiere e lo riempì di acqua due volte. Aveva bisogno di bere.
Lo risciacquò, quindi andò in bagno a rinfrescarsi il viso.
Come poteva essere?
Per una credenza popolare che le era stata in qualche modo tramandata, lei aveva sempre associato i crisantemi ai defunti, e Massimo Trovaioli...
Prese il telefono e compose il 113.
“Sono... perseguitata...”, riuscì appena a dire, quando qualcuno dall'altra parte le rispose.
“Stia calma, signora”, disse l'agente al telefono. “e si spieghi meglio.”
“Io... sono perseguitata... da un morto!”
“E' impossibile. E' sicura di stare bene?”
“Sì. Sì, io sto bene”, disse lei. “Sono perseguitata.. da un morto!”, urlò. [...]


Ora però non svelo altro, così vi lascio almeno un po' di curiosità.
Volete sapere dove trovarlo? Al momento si trova soltanto in formato ebook nelle librerie online, ma presto sarà disponibile anche il formato cartaceo.
Se volete saperne di più, non esitate a contattarmi!
Prima di concludere, ecco la copertina. Alla prossima e buona lettura a tutti!