Ciao a tutti! Oggi è iniziata ufficialmente la preparazione della versione spagnola di "COMA" grazie alla collaborazione con Maria Acosta.
Salvo imprevisti dovrebbe essere disponibile su Amazon e altre librerie online entro un paio di mesi.
A presto per altre novità editoriali, che potrebbero essere pronte già da autunno 2019!
Buona lettura a tutti!
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mercoledì 14 agosto 2019
mercoledì 5 dicembre 2018
Coma: versione cartacea
Ciao a tutti! Tra pochi giorni, anche la versione cartacea della seconda edizione di Coma sarà disponibile su Amazon e altre librerie online.
In occasione di questa novità bibliografica, eccone un frammento.
Alla prossima!
In occasione di questa novità bibliografica, eccone un frammento.
Alla prossima!
"Sto guidando, ma non
so verso quale meta. Non so nemmeno dove sono. In auto. Stringo il
volante e davanti non c'è nulla. Non capisco se ci sia buio o luce.
Io, davanti a un volante, che tengo con una presa salda. E basta.
Dove sto andando? Non lo so... o non ricordo? Non sento alcun rumore
attorno, né proveniente da fuori. Sempre che fuori vi sia qualcosa.
Sempre che il “fuori” esista.
Mi sembra di essere in
un ambiente in cui sia stato creato artificialmente il vuoto. In
fondo, nel vuoto il suono non si propaga, e questo spiegherebbe anche
il motivo per cui non sento nessun rumore attorno. Sono in una
scatola chiusa ermeticamente? Forse non sono in auto, bensì dentro
un simulatore di guida, come al luna park. Sì, forse sono al luna
park, ma non so che cosa ci sia venuto a fare. Io dentro il
simulatore. Non sto guidando un'auto. Perché sono qui? Come ci sono
arrivato? In auto. Sì, probabilmente ci sono venuto in auto.
No, ora che ci penso
non posso essere dentro un simulatore: sentirei almeno qualche
piccolo rumore, di qualche ingranaggio che si muove, qualche pistone
che si alza e si abbassa.
Allora vuol dire che
sono in auto. Con il vuoto attorno? Impossibile! Dovrei essere stato
introdotto qui in qualche modo. Non so nemmeno dove mi trovo. Non lo
capisco, o non lo ricordo. Dove sono? E perché? Che cosa mi ha
portato qui? E dove sto andando? Sempre che io stia andando da
qualche parte. Fuori c'è il nulla, oppure sono io che non riesco a
vedere? Non vedo che cosa ci sia oltre il volante che tengo con le
mie mani. Forse non è un simulatore, ma c'è comunque un telo nero
davanti a me, che mi nasconde la visuale sull'esterno. Sono al luna
park, non dentro un simulatore di guida, ma su una giostra in cui
guidi apparentemente un'auto, o un altro veicolo qualunque, e ti
sembra di muoverti, mentre in realtà sei davanti a questo telo nero
e aspetti che succeda qualcosa. Ma che cosa? E soprattutto, esistono
giostre del genere? Non lo so, o almeno io non ricordo di averne mai
viste..
Siamo da capo. Non so
dove mi trovo. Non ho indizi che possano aiutarmi a capire. Almeno
capisco che sono solo e con me non c'è nessun altro. Un momento...
sono solo, ma è anche vero che non ci sono sedili per i passeggeri.
Ci sono soltanto io. Davanti ho il volante e il telo nero, sempre che
di telo si tratti. Non riesco nemmeno a capire se ci sia un vetro tra
il volante e il telo.
Mi sto muovendo,
oppure sono fermo? Forse mi sto muovendo solo apparentemente. Forse
non sto andando da nessuna parte, sono fermo, seduto da qualche
parte, con un volante, un telo nero e nulla attorno a me.
Non ci sto capendo
niente, o comunque ho molta confusione in testa.
Se sono su un'auto, ci
sono i vetri? Guardo a sinistra: un secondo telo nero. Guardo a
destra: un terzo telo nero. E dietro? Un telo nero.
Cerco di toccare con
una mano il telo alla mia sinistra, ma mi accorgo di non toccare
nulla: la mia mano non trova nessuna resistenza; è come se passasse
attraverso il telo, oppure è il telo, a non esistere. Telo o non
telo, la mia mano viene come inghiottita dal nero, e ora vedo
soltanto il mio braccio. Allora lo riporto “dentro”, di fianco a
me, e ritrovo anche la mia mano, ancora lì, e non persa come
sembrava.
Ora tengo il volante
con entrambe le mani. Non riesco proprio a capire nulla. Anzi, ogni
minuto che passa ho sempre più confusione in testa.
Ora so che sto
guidando qualcosa, ho un volante davanti a me, tutto intorno è nero,
ma non ci sono teli. Mi accorgo che in questo veicolo, sempre che di
veicolo si tratti, manca la leva del cambio.
Il caos nella mia
testa sta aumentando.
Non so dove stia
andando, ma probabilmente da nessuna parte: rimango qui, fermo, in
attesa che succeda qualcosa."
sabato 30 giugno 2018
Coma: l'incipit
Come promesso, ecco un frammento tratto da Coma.
Per la precisione, questo è l'incipit:
"Regnavano silenzio e solitudine in quella stanza dell'ospedale Maggiore di Bologna. Gli unici rumori che si sentivano erano quelli prodotti dalle macchine presenti, che i medici passavano a controllare a intervalli regolari durante il giorno.
Per la precisione, questo è l'incipit:
"Regnavano silenzio e solitudine in quella stanza dell'ospedale Maggiore di Bologna. Gli unici rumori che si sentivano erano quelli prodotti dalle macchine presenti, che i medici passavano a controllare a intervalli regolari durante il giorno.
Da cinque giorni il corpo
di Luigi Mazza giaceva immobile in stato di coma farmacologico,
indotto dall'equipe di esperti anestesisti dopo il grave incidente
stradale che gli aveva causato un trauma cranico guaribile, a parere
dei medici, soltanto in quel modo.
Quando era arrivato in
ambulanza al pronto soccorso, trasportato d'urgenza a sirene spiegate
dalla tangenziale del capoluogo emiliano, l'uomo era risultato
subito in condizioni gravi e gli era stato attribuito un codice
rosso; dopo lunghe attese gli erano stati eseguiti tutti gli esami
del caso ed era stato ricoverato in prognosi riservata.
Viveva solo: non aveva
mai avuto nemmeno intenzione di sposarsi, per cui l'unico parente che
gli potesse essere di aiuto era suo fratello, Mario, il quale, appena
ebbe ricevuto la notizia dagli operatori del pronto soccorso, era
arrivato prontamente a sincerarsi delle condizioni di Luigi,
riuscendo, però, a intravederlo soltanto per un attimo, mentre
veniva trasferito in barella alla stanza dove era adesso."
Alla prossima occasione per atri frammenti di storie e aggiornamenti.
Buon weekend a tutti!
Alla prossima occasione per atri frammenti di storie e aggiornamenti.
Buon weekend a tutti!
mercoledì 20 giugno 2018
Coma: disponibile la seconda edizione
Ciao a tutti!
A distanza di pochi giorni dalla pubblicazione di Atropos: El caso de los crisantemos (versione spagnola di Atropos), è uscita la seconda edizione di Coma.
Per chi se lo fosse perso, al momento è disponibile in ebook su Amazon e altre librerie online.
Presto la versione cartacea.
Ecco la copertina:
E la sinossi:
"Esistono vari tipi di coma e le cause possono essere svariate.
A presto per qualche frammento tratto dal testo!
A distanza di pochi giorni dalla pubblicazione di Atropos: El caso de los crisantemos (versione spagnola di Atropos), è uscita la seconda edizione di Coma.
Per chi se lo fosse perso, al momento è disponibile in ebook su Amazon e altre librerie online.
Presto la versione cartacea.
Ecco la copertina:
"Esistono vari tipi di coma e le cause possono essere svariate.
Indurre un
coma farmacologico in un paziente serve a focalizzare tutte le sue
energie vitali verso la parte del corpo che deve guarire, ed è
quello che accade a Luigi Mazza quando, un giorno di autunno, si
trova coinvolto in un incidente stradale sulla tangenziale di
Bologna.
Da quel momento, nella sua mente si susseguono tante immagini ricorrenti che si presentano in forma onirica e apparentemente incomprensibile, ma che avranno un peso non indifferente nel futuro del protagonista e di chi gli sta attorno.
I medici fanno un ottimo lavoro, Luigi Mazza si sveglia dal coma e giorno dopo giorno ricomincia a vivere la sua vita, ma la sua mente sembra segnata.
Chi è Luigi Mazza, ma soprattutto, chi è il colpevole di quell'incidente? Perché l'uomo si ritrova in quella condizione fisica e mentale?
Ad aiutarlo, suo fratello Mario, di molti anni più anziano: i due sono sempre stati incredibilmente legati, ma da quel giorno sembrano esserlo molto di più. Anche se Mario non può sapere che cos'abbia provato e che cosa provi realmente Luigi.
Da quel momento, nella sua mente si susseguono tante immagini ricorrenti che si presentano in forma onirica e apparentemente incomprensibile, ma che avranno un peso non indifferente nel futuro del protagonista e di chi gli sta attorno.
I medici fanno un ottimo lavoro, Luigi Mazza si sveglia dal coma e giorno dopo giorno ricomincia a vivere la sua vita, ma la sua mente sembra segnata.
Chi è Luigi Mazza, ma soprattutto, chi è il colpevole di quell'incidente? Perché l'uomo si ritrova in quella condizione fisica e mentale?
Ad aiutarlo, suo fratello Mario, di molti anni più anziano: i due sono sempre stati incredibilmente legati, ma da quel giorno sembrano esserlo molto di più. Anche se Mario non può sapere che cos'abbia provato e che cosa provi realmente Luigi.
Alla fine sarà compito dell'agente Stefano
Zamagni, insieme ai suoi uomini, fare luce in questa storia dentro la
storia, con un finale imprevedibile."
A presto per qualche frammento tratto dal testo!
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